È Il Folklore Italiano a Impedire Una Seria Comprensione Dei Problemi Italiani E a Bloccare Il Cambiamento?
Ennesima domanda strana simile ad una precedente sul mito dell'italiano passionale.
Tutto questo mio pensare è scaturito da un'esperienza (semi mistica) che ho avuto in un forum di emigrati in Svezia. La Svezia funziona benissimo a livello politico e burocratico, la vita è facile, la corruzzione inesistente, la felicità tra la popolazione diffusa, il welfare è impeccabile e l'ambiente protetto. Tuttavia non è una nazione in cui sembra possibile il multiculturalismo, c'è molta freddezza e razzismo verso gli immigrati per quanto lavorino sodo e risulta molto difficile integrarsi nel tessuto culturale svedese.
Quindi gli italiani emigrati in Svezia pur avendo stabilità economica, belle abitazioni e nessuno dei problemi che abbiamo in Italia, si lamentano; si sentono fuori posto, un popolo caliente in mezzo a gente distaccata e fredda, un popolo di tradizioni in una nazione che ha per tradizione l'ikea, un popolo abituato alla confusione e a risolvere i problemi che si trova in mezza alla noia dell'eden.
Leggendo i loro post mi sono immedesimato nell'ambiente che descrivevano e ho provato virtualmente la noia e il distacco che loro dicono di provare. Ecco allora arrivare il post fatidico: la festa degli italiani in Svezia con tanto di foto.
Tavole imbandite, chiacchere e castagnole, caffè espresso a fiumi, torte e dolcetti tipici, tanta musica e tanto vociare, cartelloni scritti in italiano e gli occhi scuri di un entusiasmato bimbo italiano e per un attimo (ormai immedesimato in loro) ho provato la loro nostalgia, ho provato l'impossibilità da italiano di lasciare tutto quello che l'italia rappresenta, ho provato la botta di vita che il folklore italiano assesta all'asetticismo svedese, ho provato un forte amore per l'italia e l'ho vista con occhi diversi...
...in altre parole, da bravo cretino, sono caduto nel tranello di credere che lo sporadico e pittoresco folklore italiano rappresenti quello che vivere in Italia significhi, dimenticando il grigiumo di Milano, il degrado di Roma, la criminalità di Bologna, la camorra di Napoli, l'edilizia abusiva di Reggio Calabria (tanto per citarne alcune) l'ignoranza e il razzismo dei nostri politici, l'inciviltà di moltissimi italiani, la freddezza e il bigottismo della chiesa e del suo potere, come se in Italia si apparecchiassero tavole imbandite di dolci e si ballasse tutti insieme allegramente senza problemi tutti i giorni dalla mattina alla sera.
Eppure quella sensazione così strana di vedere l'Italia sotto altri occhi, di dimenticare tutti i suoi problemi e ricordare solo il baccanale all'italiana, permane anche dopo.
Questo mi ha fatto capire, se tanto mi da tanto, che il folklore italiano e il suo mito hanno il potere di creare un'immagine idealizzata ed idilliaca agli occhi degli italiani che a sua volta ha il potere di far sparire i problemi e la reale situazione dalle consapevolezza.
Mi siete mai chiesti perché Berlusconi al parlamento europeo ad ogni critica risponde sempre parlando del sole, del mare, del cibo, delle sagre? E le altre nazioni ridono, gli italiani vorrebbero ridere ma in verità quelle parole stanno sortendo l'effetto desiderato, anche inconsciamente la mente non vede più l'Italia di tutti i giorni, ma l'italiana da cartolina e i carnevali e le sagre vissuti da bambini con le serate umide d'estate in un tavolone in cortile con le candele di citronella a mangiare carne alla bracie.
Avrete sicuramente notato che questa è anche la linea che segue la Lega (tipicità, cibo, sagre, feste...) e noi ridiamo, ma in verità l'inconscio di molti finisce sotto incantesimo quando queste cose vengono menzionate.
Adesso sono convinto che il solo nominare qualcosa relativo al folklore italiano con il quale tutti siamo cresciuti, riesca a bloccare il cambiamento inducendo la coscienza dell'italiano a credere di vivere nel più bel posto al mondo, con la più bella gente al mondo e che il cambiamento (più ordine, più serietà, più pulizia, più trasparenza...) possa togliere all'italia il suo folklore così caciarone, trasformandolo in un luogo asettico come la Svezia.
Cosa ne pensate?
P.S. Non chiedetemi se sto impazzendo dato che sapete gia che la risposta è sì
Io non lo chiamerei Folklore, l'Italia è sempre stato un paese tradizionalista e "Conservatore"...noi abbiamo il Vaticano, siamo le radici del Cattolicesimo, siamo stati la patria dell'Impero Romano...
Lo testimonia anche la letteratura, il romanticismo per esempio si è sviluppato tardivamente rispetto la Germania...
La tradizione è la nostra impronta digitale, nel bene e nel male.
Cosa ne pensi? Rispondi qui sotto.
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Pubblicato in: Semi Caffè







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